Bambini risucchiati dai bocchettoni delle piscine perché accade ancora così spesso?
Il 17 luglio 2026, una bambina di 11 anni è rimasta con i capelli risucchiati da un bocchettone di una piscina a Sestri Levante. Da allora, si sono verificati altri incidenti simili in diverse strutture, con bambini coinvolti che hanno subito traumi o ferite. Le autorità continuano a ricevere segnalazioni di casi in cui i bocchettoni delle piscine provocano incidenti, nonostante le normative di sicurezza siano state aggiornate negli ultimi anni.
Si chiamava Alice e aveva 11 anni. Il 17 luglio 2026, i suoi capelli sono rimasti risucchiati dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante. Per lei non c’è stato niente da fare, tuttavia il suo caso, diffuso dalle cronache, ha acceso il faro su una problematica di sicurezza legata alla fruizione delle piscine, cosa che ha portato il Parlamento italiano all’approvazione del decreto Sport. Perché Alice non è la prima bambina a cui è accaduto questo, e perché dietro quella che viene definita tragedia spesso ci sono responsabilità e un terribile interrogativo: questa morte poteva essere evitata? I dati sui bambini risucchiati nelle piscine. Come riporta SkyTg24, dal 2022 a luglio 2026 si sono registrate 76 vittime per annegamento nelle piscine. 🔗 Leggi su Gravidanzaonline.it

Si parla di: Bambini risucchiati dai bocchettoni delle piscine, perché accade ancora così spesso?; Bambini risucchiati dai bocchettoni delle piscine perché accade ancora così spesso?.
Bambini risucchiati dai bocchettoni delle piscine, perché accade ancora così spesso?Il fenomeno dei bambini risucchiati nelle piscine e annegati: da cosa dipende, i dati e come si cerca di prevenire. gravidanzaonline.it