Lavitola confessa | Sono io il mandante dell’attentato a Ranucci
Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci durante un interrogatorio. La confessione è stata resa nota oggi, anche se i dettagli specifici dell’attacco non sono stati comunicati. Lavitola ha dichiarato di aver orchestrato l’episodio, ma non sono stati forniti ulteriori elementi su motivazioni o coinvolgimenti. La polizia prosegue le indagini per verificare le circostanze e le eventuali altre persone coinvolte.
Roma, 12 agosto 2026 – "Sono io il mandante dell’ attentato a Sigfrido Ranucc i”. A sorpresa Valter Lavitola ha confessato: nell’interrogatorio di garanzia in carcere durato 5 ore il faccendiere, amico del conduttore di Report, ha ammesso le responsabilità che la procura di Roma gli attribuisce nell’ordinanza di arresto: avrebbe chiesto lui dunque di mettere l’ordigno esploso a Pomezia sotto casa del giornalista. Davanti al Gip Lavitola "ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura della Repubblica ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato”, ha spiegato ai cronisti l'avvocato Sergio Cola, difensore dell’imprenditore, lasciando Rebibbia. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

Lavitola confessa: «Sono io il mandante dell'attentato a Ranucci»
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Lavitola confessa al Gip: Sono io il mandante dell'attentato a RanucciNel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore, Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci così come ipotizzato dalla procura di Roma. roma.corriere.it
Lavitola confessa: Sono io il mandante dell'attentato a Ranucci. L'ho fatto per il suo bene perché era minacciatoNel corso dell'interrogatorio di garanzia, durato oltre 5 ore, Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci così come ipotizzato dalla procura di Roma. ilmessaggero.it