La Valdelsa blinda i Punti nascita Otto sindaci salgono sulle barricate
Otto sindaci della Valdelsa si oppongono alla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti all'anno, annunciando una possibile azione legale. La protesta, inizialmente politica e sociale, si prepara a basarsi su argomentazioni mediche e scientifiche per opporsi alla decisione di chiudere i reparti. La questione riguarda la sospensione o la chiusura di alcuni punti nascita nella regione, considerati insufficienti in termini di volume di parti annui.
di Diego Mancuso Il fronte del "no" alla chiusura dei punti nascita toscani sotto la soglia dei 500 parti annui è pronto a trasformare una protesta politica e sociale in una sfida legale, su basi mediche e scientifiche. "La mobilitazione per difendere la possibilitĂ di nascere in Valdelsa va avanti. Chiediamo alla Regione Toscana e alla Direzione generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est di rappresentare con la massima forza e in tutte le sedi istituzionali la qualitĂ , la sicurezza e il livello organizzativo che Campostaggia esprime". Sono le parole degli otto sindaci della Val d’Elsa che ieri hanno animato il presidio davanti all’ospedale di Campostaggia. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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