Se non sapessimo di mangiarli gli insetti ci piacerebbero?
Uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, Psychology and Economics analizza se gli insetti, senza essere consapevoli, potrebbero piacere alle persone. La ricerca si concentra sulla possibilità di consumare insetti senza riconoscerli e sulla loro eventuale attrattiva. Non sono stati forniti dati specifici sulle preferenze o sui risultati, né si parla di esperimenti pratici o di reazioni dei partecipanti. L’indagine si limita a esplorare la percezione e l’accettazione degli insetti come cibo.
Mangeremmo un insetto senza saperlo e, soprattutto, potrebbe piacerci? È la domanda a cui prova a rispondere uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, Psychology and Economics. Nonostante l'entomofagia sia diffusa in circa 113 Paesi nel mondo, per un totale di oltre due miliardi di persone che consumano insetti regolarmente, alle nostre latitudini l'idea di masticare un grillo o una larva provoca quasi sempre un rifiuto e la spiegazione più comune chiama in causa il disgusto. I ricercatori portoghesi hanno però scoperto che quello che le persone dicono di provare e quello che il loro corpo registra durante il pasto sono due cose piuttosto diverse. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Ho mangiato insetti veri… e non dovevo farlo
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