Kiev come grimaldello | Conte punta dritto al trono del campo largo - RETROSCENA
Giuseppe Conte ha criticato le forniture militari all'Ucraina, suscitando attenzione sulla scena politica italiana. La sua posizione supera il semplice dibattito sulla politica estera e viene interpretata come un passo verso un ruolo più centrale nel campo largo. L'intervento ha generato discussioni tra gli alleati e osservatori, evidenziando tensioni e possibili strategie future nel panorama politico nazionale.
Chi frequenta i corridoi della politica romana la racconta così: l'affondo di Giuseppe Conte contro le forniture militari all'Ucraina è molto più di una posizione di politica estera. È lo strumento con cui il presidente M5S prova a mettere in discussione la leadership di Elly Schlein e a candidarsi lui stesso alla guida del centrosinistra, sfruttando un pacifismo che riecheggia vecchie aperture verso Vladimir Putin. Uno schema che non lo penalizza mai Legare l'invio delle armi al risultato delle primarie di coalizione, spiegano ambienti vicini al dossier, è una manovra che a Conte non costa nulla: se la base pentastellata dovesse prevalere, sarebbe lui a imporre l'agenda a tutta l'alleanza. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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