Dinamite per deviare il Danubio in secca così Bucarest prova a salvare la centrale nucleare di Cernavoda
In Romania, sono stati utilizzati circa 200 chilogrammi di esplosivo per deviare il corso del Danubio, in risposta alla siccità estiva del 2026. L’operazione, senza precedenti nella regione balcanica, mira a proteggere la centrale nucleare di Cernavoda, situata lungo il fiume. La regione sta affrontando un prolungato periodo di caldo e scarsità di precipitazioni, che ha causato problemi idrici e rischi per le infrastrutture.
Bucarest, 3 agosto 2026 – Quasi due quintali di esplosivo sono serviti a deviare il corso del Danubio, in Romania. Un’operazione senza precedenti nell’area balcanica che soffre come il resto d’Europa gli effetti delle ondate di calore prolungate e della siccità di questa estate 2026. Il secondo fiume più lungo del Vecchio Continente (dopo il Volga), in pratica un’ autostrada d’acqua (i suoi 2.860 km sono quasi tutti navigabili) ha visto ridurre la sua capacità idrica ridursi di due terzi. Le ripercussioni riguardano l’ambiente, il trasporto merci nella regione, oltre che quello delle persone. Ma non solo. Manca l’acqua per le centrali nucleari. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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