La ’ndrangheta gli bruciò casa e auto a 100 anni aspetta ancora giustizia | l’incredibile caso di Giuseppe Anile
A 100 anni, Giuseppe Anile aspetta ancora giustizia dopo che la ’ndrangheta ha dato fuoco alla sua casa e alla sua auto. La vicenda, avvenuta nel piccolo centro alle pendici dell’Aspromonte, è stata giudicata dagli investigatori un incendio doloso, probabilmente collegato alla criminalità organizzata. La sua battaglia legale e personale per ottenere risarcimenti e risposte prosegue da anni, senza esito finale. La vicenda è ancora aperta e di rilievo pubblico.
Cento anni compiuti da poco. E una battaglia che sembra non finire mai. È la storia di Giuseppe Anile, originario di San Procopio, piccolo centro alle pendici dell’Aspromonte, vittima di quello che gli investigatori hanno da subito considerato un incendio doloso, con ogni probabilità riconducibile alla criminalità organizzata. Era la notte tra il 3 e il 4 ottobre 2022 quando le fiamme avvolsero l’autovettura parcheggiata davanti all’abitazione della famiglia Anile. In pochi minuti il rogo si propagò alla casa, devastandola. Nella denuncia presentata ai Carabinieri il giorno successivo viene ricostruita la dinamica dell’accaduto: l’auto,... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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