Ceuta ma quella di Sánchez possiamo chiamarla remigrazione ?
Il presidente del governo ha annunciato l’impiego dell’esercito e l’avvio di respingimenti rapidi a Ceuta, affermando di aver allontanato oltre 48.000 persone in meno di 48 ore. La questione ha attirato l’attenzione anche per la portata visiva e numerica dell’evento, che ha coinvolto numerosi migranti. La definizione di questa operazione come “remigrazione” è stata proposta dal premier, anche se non è stato verificato ufficialmente il numero di persone respinte.
Nella faccenda di Ceuta a far scalpore, oltre alla portata visiva e numerica dell’evento, è stata la reazione del premier socialista Pedro Sánchez: l’impiego dell’esercito e l’avvio di un’operazione di respingimenti lampo che ha portato all’allontanamento (a suo dire, ma non verificato) di oltre 48mila persone in meno di 48 ore. Roba da reazionari. Un’azione drastica, rivendicata con orgoglio da Madrid. Definendo le entrate irregolari «un attacco alla sovranità e all’integrità territoriale» (Vannacci pare un chierichetto), e appellandosi agli accordi bilaterali risalenti al 1992 con il Marocco, Pedrito ha dribblato ogni accusa di discriminazione, utilizzando un maquillage giuridico-lessicale: «Rimpatri volontari». 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Ceuta, “l’intelligence aveva avvertito ma Sánchez non ha agito”L’eurodeputata ha dichiarato che i servizi di intelligence avevano segnalato una minaccia, ma il governo non ha preso provvedimenti.
Leggi anche: Ceuta, i morti salgono a 130. Ma Sanchez posta un video da Lanzarote con la sua playlist dell’estate
Temi più discussi: Ceuta, martedì videocall dei ministri degli Interni Ue. Sale a 84 il bilancio delle vittime; Blog | Ceuta non è solo una crisi migratoria: è una partita geopolitica; Ceuta, la Destra non si fa sfuggire l’occasione, contro Sanchez e i migranti; A Ceuta è esplosa la frontiera d'Europa e i morti sono ormai 60.
Pedro Sánchez è una delle figure più controverse della politica europea, alla guida della Spagna dal 2018 e protagonista di numerosi scontri politici negli ultimi anni. La recente crisi migratoria a Ceuta ha riacceso il confronto con altri governi europei: Sánche facebook
Crisi Ceuta, chi c’è dietro ondata migranti? Dal Marocco a Trump e Israele | Le teorie, cosa sappiamo davveroCeuta, chi c'è dietro la crisi migranti che ha travolto la Spagna: le teorie sul ruolo del Marocco e le ipotesi che coinvolgono Trump, Usa e Israele. ilsussidiario.net
Quella di Ceuta, alla fine, sarà una crisi soprattutto spagnola. L’asse tra Vox e Partido PopularIl vero problema di Sánchez ora è la gestione dei minori e la redistribuzione interna. Quando si cedono certe funzioni di governance migratoria a paesi terzi come Marocco o Libia, il rischio è che po ... ilfoglio.it