Sono vivo sono qui Ce l' ho fatta | le chiamate da Ceuta dei giovani migranti alle madri

Notizia in breve

Oltre 7.000 minorenni non accompagnati sono arrivati via mare e si trovano attualmente in strutture di accoglienza. La maggior parte sono uomini sotto i 30 anni. Tra le comunicazioni più frequenti, ci sono chiamate alle madri in cui i giovani affermano di essere vivi e di avercela fatta. Queste conversazioni evidenziano il senso di sollievo e di speranza tra i migranti, che spesso condividono le loro esperienze e le difficoltà affrontate nel viaggio.

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È la richiesta più comune dei tanti giovani arrivati dal mare: sono oltre 7000 i minorenni non accompagnati. La maggior parte sono uomini e sotto i trent'anni. Non hanno portato con sé i telefoni. Sono arrivati con addosso maglietta e pantaloncini, le ciabatte infilate alle braccia come fossero braccioli. Alcuni di loro hanno una ciambella gonfiabile, qualcosa che in caso di stanchezza li avrebbe salvati dall’affogare. Non tutti ce l’hanno fatta: sono oltre 67 i corpi delle vittime recuperati in mare dall’inizio della migrazione. Solo pochi di loro sono riusciti a portare il cellulare in buste impermeabili incollate sul corpo. Gli altri fermano le persone per strada, al porto, alcuni di loro conoscono l’inglese. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - «Sono vivo, sono qui. Ce l'ho fatta»: le chiamate da Ceuta dei giovani migranti alle madri
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