L' era degli Invincibili | Capello Baresi e una difesa eroica Il suo Milan non perdeva mai
Franchino, capitano di una squadra di calcio, è descritto come un giocatore che, pur essendo di statura minuta, era considerato un gigante in campo. È stato riconosciuto come un membro invincibile, simbolo di una difesa che non perdeva mai. Quando gli è stato chiesto quando abbia iniziato a diventare invincibile, ha risposto che non era solo merito suo, ma di tutti i suoi compagni.
Franchino era un Piscinin, ma era un Gigante. Era un Invincibile. Franchino era il capo-capitano di tutti e di tutto. Una volta gli hanno chiesto: Franco, quando hai cominciato a diventare Invincibile? E lui con il suo dolce filo di voce: "Non io, tutti. Io ero solo il libero. Tutti. Sacchi, Capello e la Squadra. Sì, scrivetela in maiuscolo: Squadra. Grande, meravigliosa, immensa. Noi eravamo il Milan". Diceva sempre, anche quando perdeva: "Sì, ok, abbiamo perso. E allora? Succede, capita. Chi non perde? Ma noi siamo il Milan". Poi dirà ancora e, lui che parlava cosi poco, lo racconterà in uno struggente libro che si intitola Libero di sognare. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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