L’autoattentato
Un ventenne è stato identificato come responsabile dell’attentato che si è verificato a Enego, nel Vicentino. Secondo quanto riferito, avrebbe agito come mandante, esecutore e destinatario dell’azione. La vicenda è stata riportata dal settimanale locale, che ha descritto il giovane come una figura che si è opposta alla criminalità organizzata, assumendo un ruolo simile a quello di un difensore locale. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle modalità o sui motivi dell’attentato.
Uno e trino. Il ventenne Adriano Cappellari sarebbe mandante, esecutore e destinatario dell’attentato che, da Enego (Vicenza) e dalle pagine del quindicinale L’Altopiano, l’aveva trasformato in un piccolo Saviano del nord, paladino anticamorra a distanza. Prima le lettere: «Se non fate tacere Cappellari lo faremo noi, e sarà molto peggio», poi l’esplosione di un pacco bomba sotto casa. Meloni e don Patriciello gli avevano espresso vicinanza e aveva ottenuto pure la scorta. Ora è accusato di incendio, calunnia, simulazione di reato, procurato allarme, truffa ai danni dello Stato. Un piano diabolico, ma il diavolo si nasconde nei dettagli e Adriano avrebbe trascurato molti particolari nel realizzare l’autoattentato. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

4/2/2010 Del VERO auto-attentato di Brescia - Zani fra gli altri dovrebbe essere sentito
Si parla di: L’autoattentato | Libero Quotidiano.it; Cappellari mitomane e pericoloso: parole pesantissime sul falso attentato. Don Patriciello sconvolto | Libero Quotidiano.it.