L’eredità di Cardellini Il maestro senza cattedra che sapeva raccontare l’anima dei riminesi
Ogni mattina, salendo le scale della redazione del Carlino in piazza Cavour, si vede la targa in ottone dedicata a Silvano Cardellini. Il maestro, noto per la capacità di raccontare l’anima dei riminesi, non aveva una cattedra, ma ha lasciato un’impronta nel giornalismo locale. La sua memoria è ancora visibile in quella scritta, che testimonia il suo ruolo tra i protagonisti della comunità e il suo stile unico di narrazione.
Ogni mattina, salendo le scale della redazione del Carlino, in piazza Cavour, lo sguardo cade sulla targa in ottone. "In ricordo di Silvano Cardellini ". I ragazzi che negli ultimi vent’anni hanno varcato quella porta non hanno mai chiesto chi era Silvano Cardellini. Lo hanno respirato tra le pareti della redazione. Non sanno che la stanzetta in fondo a sinistra era il suo rifugio, un ammasso di cartelline, giornali vecchi, libri accatastati, ritagli di articoli, e il portacenere carico di sigarette, quelle sottili, a cui aveva rinunciato negli ultimi anni. Una sofferenza. Per lui e per chi, lavorandogli affianco, aveva dovuto patire la sua astinenza dal tabacco. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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