Gabrielli a La7 | Finiamola di usare la parola ‘maranza’ è un insulto etnico È come ‘terrone’ negli anni Settanta
Un dirigente ha chiesto di eliminare l’uso della parola “maranza” nel dibattito pubblico, definendola un insulto etnico. Ha spiegato che nel gergo milanese il termine indica un marocchino e ha paragonato il suo utilizzo a quello di “terrone” negli anni Settanta. La richiesta arriva in un momento di discussione sulle parole considerate offensive o discriminatorie.
“Intanto mi piacerebbe che si togliesse dal dibattito la parola ‘maranza’ che è un insulto dal timbro etnico, perché nello slang milanese significa ‘marocchino zanza’. È come se negli anni ’60-’70 avessero fatto una norma sui terroni “. Così a In Onda (La7) interviene Franco Gabrielli, ex capo della Polizia e già autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, a proposito del disegno di legge del governo Meloni sulla microcriminalità minorile. Gabrielli condivide le critiche espresse dal procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, che ha definito il provvedimento “inutile”. E aggiunge: “Stiamo parlando quasi del nulla, da un punto di vista degli esiti, anche perché questa norma non modificherà nulla da un punto di vista della certezza della pena, della lunghezza dei processi e del diritto alla difesa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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