Covid l’intermediario fantasma | l' ultima ombra sul governo Conte
Un intermediario sconosciuto si nasconde dietro alcune operazioni legate alla gestione dei fondi durante il governo Conte. Non ha un nome, nessuna società o conto bancario associato, né indirizzo conosciuto. Tuttavia, le carte mostrano la sua presenza, lasciando tracce di transazioni non facilmente identificabili. La figura rimane invisibile e senza dettagli certi, alimentando dubbi sulle modalità di gestione e trasparenza delle operazioni coinvolte.
L’intermediario c’è. Ma non si vede. Non ha un nome, una società di riferimento, una banca di appoggio, un conto, un indirizzo. Eppure, nelle carte dell’inchiesta sulle mascherine farlocche, ha già un mestiere: prendere la lettera di credito italiana, emessa dal commissario straordinario, Domenico Arcuri, anticipare i soldi alla fabbrica cinese e incassare una ricca commissione. Un uomo senza volto, ma con un bel sacco pieno di contanti. Babbo Natale con la mascherina. Il mistero, che spunta nell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza, si manifesta proprio nell’immediatezza della pandemia, nel marzo 2020, mentre l’Italia cerca materiale sanitario ovunque e la mannaia del lockdown è già calata sull’intero Paese grazie al Dpcm del premier, Giuseppe Conte. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it
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