Fontane come piscine boom di sanzioni per i turisti
Numerosi turisti sono stati multati per aver utilizzato fontane pubbliche come piscine. Alcuni si sono tolti le scarpe e fatto pediluvi, altri hanno usato il sapone e si sono lavati all’aperto, mentre alcuni si sono tuffati in costume, nuotando nelle fontane. Le autorità hanno intensificato i controlli, emettendo sanzioni a chi ha violato le regole di utilizzo degli spazi pubblici. La vicenda ha suscitato attenzione per il comportamento non appropriato in aree pubbliche.
TurC'è chi si toglie le scarpe e si limita a un pediluvio, chi tira fuori il sapone dallo zaino e si lava alla luce del sole e chi, addirittura, sfoggia il costume migliore per tuffarsi e improvvisare qualche bracciata. Sono i nuovi incivili della Capitale che, emuli di Anita Ekberg ma meno divi e affascinanti, trasformano le fontane della città in bagni privati, terme o piscine. Episodi di degrado, certo, ma anche di vandalismo, che riaccendono l'annosa questione dei rischi che corre il patrimonio artistico e architettonico del centro storico. Il fenomeno, si sa, si accentua nei mesi estivi, quando muoversi tra i vicoli e le piazze simbolo della Grande Bellezza significa boccheggiare per ore. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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