Scandalo Salis contratti capestro e mai registrati Campo largo in imbarazzo dal Nazareno bocche cucite sulla maestra antifa
Emergono dettagli sulla vicenda Salis, con contratti ritenuti capestro e mai ufficialmente registrati. La situazione ha generato imbarazzo all’interno del campo politico di centrosinistra, con poche dichiarazioni ufficiali e silenzio pressoché totale da parte dei vertici. La figura di una dirigente associata a movimenti antagonisti viene ora vista come un elemento problematico, con alcune forze che sembrano voler allontanarla dalla scena pubblica. La questione ha suscitato reazioni contrastanti tra le diverse anime dell’area politica coinvolta.
Per la sinistra, eccetto Avs costretta a difenderla con un certo nervosismo, Ilaria Salis è sempre più una zavorra della quale sarebbe meglio sbarazzarsi. Lo scandalo della maestra antifa che siede in Parlamento europeo grazie alla benevolenza della coppia Fratoianni Bonelli, che in barba allo Statuto dei lavoratori, ha licenziato in tronco senza giusta causa due collaboratori a Bruxelles, si accresce di nuovi dettagli ‘pesanti’. E agita il campo largo. Secondo quanto ricostruisce Il Giornale, nei contratti figuravano clausole-capestro e, in alcuni casi, quei contratti neppure erano stati depositati. Roba che scotta, tanto più se il datore di lavoro si atteggia a paladina degli ultimi con il governo ‘dei padroni’. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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