L’Italia s’è persa | così siamo diventati periferia anche nel calcio
L’Italia si sta allontanando dai vertici nel calcio, con club e rappresentanze che perdono peso internazionale. Le case di moda italiane sono state acquisite da società estere, mentre l’industria automobilistica nazionale sta riducendo la produzione o chiudendo. Nei contesti diplomatici, il Paese ha un ruolo marginale, con pochi rappresentanti di rilievo ai incontri internazionali. La perdita di influenza si riflette anche nel settore culturale e commerciale, segnando un progressivo spostamento verso la periferia globale.
Le case di moda italiane non sono più italiane, l’industria dell’auto tricolore è in via di estinzione, ai tavoli diplomatici non tocchiamo palla o quasi. Ma ciò che nessuno si sarebbe aspettato è che saremmo diventati periferici anche nel calcio. Fino a vent’anni fa, eravamo maestri. Con la nazionale e con le squadre di club. Collezionavamo una coppa dietro l’altra: il suggello fu quella vinta dagli azzurri nel 2006 sotto il cielo di Berlino (che ricordi). Poi il declino, un’involuzione inesorabile, sempre più giù. Dal 1957 non accadeva che l’Italia bucasse la qualificazione ai Mondiali: adesso il fallimento si è ripetuto tre volte consecutive. 🔗 Leggi su Tpi.it
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#cobolli Matilde mi ha scelto quando non ero nessuno.,sono in un freddo non ho paura di niente di nessuno il tennis mi faceva sentire libero.. non un bel momento però non è vero che in Italia il calcio è meno amato di un tempo è #sinner che ha portato alla ri x.com
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