La vera inclusione è poter scherzare di tutto
Un comico noto per il suo passato televisivo ha portato in scena uno spettacolo a Livigno, in cui ha coinvolto attori e attrici con sindrome di Down. L’obiettivo è stato mostrare come l’ironia possa essere uno strumento di inclusione. Lo spettacolo ha suscitato attenzione per il modo in cui ha affrontato temi di diversità attraverso il teatro e la comicità . Nessun dettaglio sulla data precisa o altri aspetti specifici.
da Livigno Comico cresciuto in televisione, Paolo Ruffini (Livorno, 1978) ha scelto la strada all’apparenza piĂą scomoda per un uomo di spettacolo: portare in scena, sul filo dell’ironia, attori e attrici con sindrome di Down. A teatro, con Din Don Down, clamoroso successo al botteghino. In radio. Nei video-podcast. E anche in Io sono perfetto, romanzo appena edito dalla Nave di Teseo. Lo incontriamo a Livigno, nell’ambito della Milanesiana, rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, per parlare della inclusione e dei suoi paradossi. La sala, quasi mille posti, è sold out da giorni. In Io sono perfetto c’è Paolo, un uomo politico che inizia a guardare verso le cariche piĂą importanti. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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