Il Maternal Wall bias ovvero perché per la madri lavorare è sempre più difficile
Il Maternal Wall bias si riferisce alle discriminazioni sul lavoro rivolte a donne incinte, neo-mamme o potenzialmente future madri. Questo pregiudizio porta a valutazioni negative sulla loro produttività e affidabilità, influenzando promozioni e opportunità di carriera. La presenza di questo bias si manifesta in ambienti lavorativi e accademici, creando ostacoli specifici per le donne in fase di maternità o con prospettive di maternità. La questione riguarda anche il cosiddetto “maybe baby effect”, legato alle percezioni sulla possibilità di futura gravidanza.
Quando le discriminazioni di genere sul posto di lavoro e in ambiente accademico riguardano quelle donne che sono incinte, hanno appena avuto un bambino o sono giovani e potenzialmente potrebbero averlo, si parla di maternal wall bias e di maybe baby effect. È probabile che ad alcune questi nomi risultino sconosciuti, ma il fenomeno è noto a molte donne per esperienza personale diretta. Può infatti accadere che a un colloquio di lavoro venga chiesto se si vogliono figli, oppure che a parità o addirittura con anzianità e successi maggiori una promozione venga data a un uomo o a una donna senza figli rispetto a una madre lavoratrice. Ma il fenomeno non si esaurisce qui. 🔗 Leggi su Gravidanzaonline.it

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