Demenza le cinque buone pratiche adottate e suggerite da una specialista della brain longevity che possono contribuire a prevenirla
Una specialista in «brain longevity» ha elencato cinque pratiche utili per ridurre il rischio di demenza. Queste includono attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, mantenimento di relazioni sociali, stimolazione mentale e gestione dello stress. Secondo studi, circa il 45% dei casi di demenza potrebbe essere prevenuto intervenendo su questi aspetti. La prevenzione si basa su scelte quotidiane volte a preservare la salute cerebrale nel tempo.
Eppure, il 45% dei casi di demenza può essere prevenuto agendo su alcuni fattori di rischio, al fine di preservare la Brain Longevity, la longevità cerebrale. In questo contesto si inserisce l’importanza del prendersi cura di sé e della prevenzione, un’abitudine che può fare la differenza. Che cos'è la Brain Longevity Si tratta di un metodo sviluppato dall’Alzheimer’s Research and Prevention Foundation di Tucson, in Arizona, che da decenni studia e sperimenta, in collaborazione con università e istituti di ricerca, protocolli per mantenere giovane e attivo il cervello. Una visione basata su un mix di cura dell’alimentazione, gestione dello stress, esercizio fisico e mentale e benessere spirituale per contrastare il decadimento cognitivo. 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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