Calamità e rebus rimborsi | Assicurazioni costose I contributi non bastano
Le recenti calamità naturali che hanno colpito la campagna hanno causato danni ingenti alle colture e alle strutture agricole. Gli agricoltori si trovano ora a fare i conti con assicurazioni molto costose, mentre i contributi pubblici non sono sufficienti a coprire tutte le perdite. La situazione genera confusione tra chi cerca di ottenere i rimborsi e chi si trova senza copertura adeguata.
Le calamità naturali di questi giorni che hanno messo in ginocchio la campagna spostano inevitabilmente l’attenzione sulle assicurazioni ed i rimborsi per gli agricoltori. Ne parliamo con Lorenzo Catellani, presidente regionale Cia. Molti agricoltori segnalano che i costi delle assicurazioni sono troppo elevati e le franchigie imposte sono tali da non rendere conveniente stipularle. E’ vero? "E’ vero. In generale, gli agricoltori in base alle colture che hanno, la frutta piuttosto che il pomodoro, tendono ad assicurare il rischio più significativo. Per esempio, nella frutta il rischio grandine, il rischio brina. C’è, però, la consapevolezza che da certi rischi come il vento forte, l’eccesso di acqua non si riesce ad assicurarsi perché altrimenti si spenderebbe tutta la produzione in assicurazione. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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