Sara sembrava essersi ripresa Ipotesi avvelenamento in due tempi
Lo scorso dicembre, due persone, madre e figlia, sono morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso, a causa di un avvelenamento. La vittima di nome Antonella e la figlia Sara sono decedute dopo aver ingerito una sostanza contenente ricina. Le autorità stanno indagando sulla modalità e sui tempi di somministrazione della sostanza, ancora sconosciuti, nell’ambito di un’inchiesta per duplice omicidio premeditato contro ignoti. La procura di Larino coordina le indagini.
Quando e come è stata somministrata la ricina ad Antonella di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte per avvelenamento a Pietracatella, in provincia di Campobasso, lo scorso dicembre? È una delle domande fondanti dell'inchiesta per duplice omicidio premeditato, al momento contro ignoti, coordinata dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli. La risposta potrebbe arrivare dagli accertamenti tossicologici sui 70 alimenti sospetti inviati agli esperti dell'Istituto Robert Koch di Berlino, centro europeo all'avanguardia sullo studio dei veleni, nelle prossime settimane. Decisive ai fini delle indagini tradizionali, invece, sembrano essere le testimonianze di familiari e conoscenti delle vittime. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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