Un Torino made in Italy | la fantasia di Casadei e Oristanio al servizio del calcio di Abate
Un Torino in fase di preparazione ha affrontato una squadra locale in una partita amichevole. La squadra di casa, ancora in fase di rodaggio dopo una settimana di ritiro, ha incontrato un gruppo di giovani ben organizzati e determinati. Il punteggio finale non è stato rilevante, considerando il periodo di preparazione e le tante categorie coinvolte. La partita si è svolta nel mese di luglio, evidenziando un confronto tra una formazione in fase di definizione e un avversario locale motivato.
C’è un’impronta ben riconoscibile e, visti i tempi che corrono nel nostro calcio, potrebbe essere beneaugurante. Non impressiona il punteggio, è sempre calcio di luglio e ci sono tante categorie tra un Toro, seppur imballato e appesantito da una settimana di ritiro bella tosta, e un coriaceo gruppo di ragazzi locali, senza dubbio ben organizzati. Però la traccia più interessante che emerge da questa prima volta di Ignazio Abate sulla panchina granata è il filo conduttore tutto azzurro che unisce le varie anime del nuovo progetto tecnico. Un Toro marcatamente made in Italy, almeno per ora, è quello che si sta costruendo nel laboratorio della Valrendena. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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