Roma come una graticola | la colpa non è del cambiamento climatico ma della politica
Roma sta vivendo un aumento delle temperature estive, con estati più torride e l'espansione delle isole di calore. Alcuni quartieri diventano invivibili durante le ore più calde, mentre le temperature massime raggiungono livelli elevati. La situazione è attribuita alla gestione politica della città, che non sarebbe riuscita a contenere i fenomeni di riscaldamento urbano. Le autorità continuano a monitorare gli effetti di questo incremento termico sulla popolazione.
Roma è sempre più calda. Le estati si fanno più torride, le isole di calore si estendono e interi quartieri diventano invivibili nelle ore centrali della giornata. Il punto, però, non è il cambiamento climatico. C’entra, eccome, anche la politica; o meglio, le scelte urbanistiche compiute nell’ultimo decennio da due amministrazioni che, pur appartenendo a stagioni politiche quasi diverse, hanno finito per condividere la stessa idea di città: molto cemento, poco verde diffuso e alberi considerati quasi un complemento d’arredo, quando non un nemico da abbattere. E tanto, tanto greenwashing instagrammabile che però, ahinoi, non offre lo stesso sollievo dell’ombra di una quercia. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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