Moda nuove norme UE per ridurre le emissioni di CO2
A partire dal 19 luglio, le grandi imprese del settore tessile non potranno più distruggere capi invenduti o restituiti. Dovranno invece favorire il riutilizzo, il donare o il riciclo di abbigliamento, scarpe e accessori. La norma europea mira a ridurre le emissioni di CO2 e a promuovere pratiche sostenibili. Le aziende devono adottare queste nuove regole, che vietano la distruzione dei prodotti invenduti.
ROMA, 18 LUG – Da domani, 19 luglio, le grandi imprese del settore tessile non potranno più distruggere capi di abbigliamento, scarpe o accessori invenduti o restituiti dai consumatori, e dovranno favorire il riutilizzo, il riciclo e la donazione di tali prodotti, dando loro una seconda vita. Lo ricorda Assoutenti, che sottolinea come la novità interesserà in prima istanza le grandi aziende, e dal 2030 le medie imprese. La Commissione Europea, attraverso il Regolamento Ue 20241781, ha introdotto due novità: la prima è l’obbligo per le imprese di rendere pubbliche le informazioni sui volumi di beni di consumo invenduti smaltiti come rifiuti. La seconda è il divieto della distruzione dei prodotti di consumo invenduti. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it
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