Quando il cervello non regola la fame | cos’è la sindrome di Prader-Willi
La sindrome di Prader-Willi è una condizione in cui il cervello non regola correttamente la sensazione di fame. Questa alterazione provoca una sensazione di appetito costante, anche in assenza di bisogno di nutrimento. La condizione può portare a un aumento eccessivo di peso e a problemi di salute correlati. La fame persistente si manifesta indipendentemente dal bisogno reale di alimentarsi, influenzando la qualità di vita delle persone affette.
La fame è uno dei bisogni naturali, una necessità che tutti gli esseri umani hanno e che è fondamentale per sopravvivere. È infatti quel bisogno che porta ogni persona, neonati compresi, ha nutrirsi. Nei bambini piccoli questa necessità è frequente, ma poi andrà stabilizzandosi nel tempo. Ci sono però casi in cui il neonato non riesce a mangiare a sufficienza, come dovrebbe. Quando questo avviene il neonato ha difficoltà di suzione e cresce poco, ma con il passare del tempo va incontro a un aumento esagerato dell’appetito (iperfagia). È così che l’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù spiega l’andamento in due fasi della sindrome di Prader-Willi, una malattia congenita che colpisce un bambino ogni 15000-25000 e che è la causa più frequente di obesità genetica. 🔗 Leggi su Gravidanzaonline.it

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