Quando c’era il genocidio ma i giornalisti parlavano di Belen
Durante un intervento militare, soldati israeliani sono stati accusati di aver danneggiato e distrutto oggetti nelle abitazioni civili. Secondo testimonianze, avrebbero urinato nelle culle, usato pentole come bidoni, bruciato libri e distrutto fotografie di matrimoni appese alle pareti. Queste azioni sono state riportate da fonti che descrivono comportamenti considerati offensivi e dannosi nelle case delle persone coinvolte.
I soldati israeliani hanno pisciato nelle culle, cagato nelle pentole, bruciato i libri, distrutto le foto del matrimonio appese al muro della casa degli sposi, fatto i selfie sculettando con la biancheria intima della sposa rubata dai cassetti sopra alla mimetica, fatto il video per mandarlo alla fidanzata, fatto il video per aumentare i follower ma non si può dire che è genocidio e comunque “Harry e Meghan con i figli Archie e Lilibet hanno incontrato re Carlo III ad Highgrove, residenza privata del sovrano nelle Cotswolds”. I soldati israeliani hanno fatto sbranare dai cani un ragazzo disabile e lo hanno lasciato morire dissanguato trascinando via la madre che li implorava di aiutarlo ma non si può dire che è genocidio e comunque “Belen guida il motoscafo in Senza veli, con una mano regge lo sterzo e con l’altra si copre”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Belén Rodriguez, Simona Ventura svela il retroscena sul primo provino mai raccontato prima (quando era ancora una sconosciuta)Simona Ventura ha rivelato un retroscena sul primo provino di Belén Rodriguez, mai raccontato prima.
Belen Rodriguez, le foto in ospedale e scoppia il caso: l’allerta tra i giornalistiNegli ultimi giorni, Belen Rodriguez è stata protagonista di un caso mediatico legato alle sue foto in ospedale.