I dem tagliano il verde e poi spacciano musei e biblioteche per rifugi climatici
Da Roma a Bologna, spazi culturali come musei e biblioteche vengono trasformati in rifugi contro il caldo, venduti ai cittadini come centri climatici. Le biblioteche, un tempo dedicate alla lettura, ora vengono aperte come punti di ristoro termico. Musei e uffici pubblici vengono presentati come soluzioni per affrontare le alte temperature, modificando le funzioni originarie di questi luoghi.
Da Roma a Bologna: gli spazi culturali già esistenti vengono «venduti» ai cittadini come centri per combattere il caldo. Un tempo nelle biblioteche si andava per leggere, nei musei per godere delle bellezze del passato e negli uffici circoscrizionali dei quartieri per sbrigare le pratiche burocratiche. Chi ha mantenuto queste normali abitudini si troverà ora a dover condividere gli spazi con quanti, mappa alla mano, sono stati indirizzati lì dal sindaco, semplicemente per trovare un po’ di refrigerio alla calura e approfittare dell’aria condizionata e dei distributori di acqua. Dopo aver tagliato in modo dissennato gli alberi e ridotto le... 🔗 Leggi su Laverita.info

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