Overthinking sotto l’ombrellone | perché la mente non va mai davvero in ferie
Nonostante il relax sotto l’ombrellone, la mente tende a tornare a pensieri ricorrenti, come rimuginare su conversazioni passate o decisioni da prendere. Anche in assenza di impegni, i pensieri negativi o preoccupazioni continuano a riproporsi, impedendo di staccare completamente. Questa attivazione mentale può essere difficile da fermare, anche quando si è in vacanza. La tendenza a rimuginare si manifesta spesso in modo automatico, senza che se ne abbia piena consapevolezza.
Il momento è arrivato. Sdraio, mare, crema solare, qualche drink ghiacciato e nessuna riunione in agenda. Eppure eccola lì, puntuale come un collega invasivo, la mente che riparte a mille: “Avrei dovuto rispondere diversamente. Che succederà con il progetto? Cosa succederà senza di me?” L’overthinking non prende ferie. Non è una questione di forza di volontà né di autodeterminazione. C’è una spiegazione neuroscientifica precisa per cui il cervello umano, liberato dagli impegni, non si spegne, ma funziona in modo diverso. Il cervello non va offline: cosa succede quando non stai facendo niente. Alla fine degli anni Novanta, il neurologo Marcus Raichle, della Washington University in St. 🔗 Leggi su Dilei.it

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