Fondo pensione e Tfr dal 31 ottobre il lavoratore può mantenere il contributo datoriale
Dal 31 ottobre, i lavoratori dipendenti possono decidere di mantenere il contributo del datore di lavoro destinato al fondo pensione o al trattamento di fine rapporto, anche se il contratto collettivo o gli accordi prevedono questa contribuzione. Questa possibilità consente di conservare i versamenti aggiuntivi effettuati dall’azienda, anche in presenza di eventuali modifiche contrattuali successive. La modifica riguarda esclusivamente i contributi previsti dagli accordi collettivi e non altera le altre modalità di versamento.
La riforma della previdenza complementare introduce una nuova modifica per i lavoratori dipendenti. Il cambiamento riguarda la somma che il datore di lavoro versa nel fondo pensione del dipendente, quando prevista dal contratto collettivo o dagli accordi applicabili. Questa quota si aggiunge al Tfr e all’eventuale contributo volontario del lavoratore, aumentando nel tempo il montante destinato alla pensione integrativa. Oggi il contributo datoriale è generalmente collegato ai fondi pensione negoziali, cioè quelli di categoria. Con la nuova regola, il lavoratore potrĂ mantenere il diritto a questa quota anche se sceglie un fondo diverso, come un fondo pensione aperto. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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