Il Pakistan scommette sulla Libia per uscire dalla periferia diplomatica
Il Pakistan ha iniziato a muoversi tra le fazioni rivali della Libia, sia quella occidentale che quella orientale, in modo discreto nel Mediterraneo. La mediazione avviene in modo silenzioso, senza grandi annunci pubblici. La strategia mira a rafforzare i legami con le parti coinvolte nel conflitto libico, cercando di uscire dalla periferia diplomatica e di ottenere un ruolo più attivo nella regione. La presenza pakistana si concentra sul tentativo di stabilizzare la situazione locale.
Una mediazione discreta nel cuore del Mediterraneo instabile. Il Pakistan ha iniziato a muoversi silenziosamente tra i due poli rivali della Libia, quello occidentale e quello orientale. Se questa iniziativa dovesse consolidarsi, non sarebbe un semplice gesto diplomatico, ma il tentativo di Islamabad di accrescere il proprio peso internazionale in uno dei dossier più complicati del Mediterraneo allargato. La Libia resta, dal 2011, il simbolo di un intervento occidentale rimasto senza seguito politico. La caduta di Muhammar Gheddafi, sostenuta dall’intervento dell’Alleanza Atlantica, non ha prodotto uno Stato stabile, ma una lunga frammentazione: governi concorrenti, milizie, rendite petrolifere contese, interferenze straniere, traffici illegali e una sovranità nazionale ridotta a terreno di competizione. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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