Robert Eggers | il pioniere dell’elevated horror

Notizia in breve

Il termine “elevated horror” è entrato nel linguaggio cinematografico nei primi anni 2010, grazie al film “Babadook” diretto da Jennifer Kent. Questo genere si distingue per un approccio più sofisticato e artistico rispetto al horror tradizionale, puntando su temi profondi e atmosfere intense. La sua diffusione ha portato a una nuova ondata di pellicole che mirano a combinare paura e riflessione, segnando un cambio di rotta nel modo di raccontare il terrore sul grande schermo.

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Il concetto di “elevated horror” subentra nei primi anni 2010 grazie alla regista Jennifer Kent che con Babadook inizia a presentare quella che poi si rivela essere una vera e propria nuova ondata di film horror che hanno un intento ben preciso. In un’era piuttosto complicata fatta di numerosi, ricercati e sforzati jumpscare decorati da trame futili e vuote con mostri altrettanto inutili, la regista australiana presenta un modo di fare cinema horror che predilige temi complessi, atmosfere ricercate e metafore psicologiche. Mostri, personaggi e trame che richiamano temi quali lutto, malattia mentale o problemi sociali. Si può dire che se Charles Baudelaire fosse ancora vivo avrebbe sicuramente amato l’elevated horror, ma ancor di più Robert Eggers. 🔗 Leggi su Screenworld.it

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