Il geronticidio in Sardegna | il rituale che uccideva gli anziani e inventò il riso sardonico
In Sardegna si parla di un antico rituale chiamato geronticidio, praticato per uccidere gli anziani. Questo rituale prevedeva l’uso di un “riso sardonico”, un’espressione facciale che distorceva i lineamenti del volto, creando una smorfia innaturale. Il sorriso, che accompagnava il gesto, non aveva scopo consolatorio o rassicurante, ma sembrava congelare i muscoli del viso, accompagnando l’anziano verso la morte.
C’è un sorriso che non consola, non rassicura, non promette nulla di buono. È un sorriso che paralizza i muscoli del viso, distorce i lineamenti in una smorfia innaturale e accompagna l’uomo verso la morte. Gli antichi lo chiamavano risus sardonicus, e la sua origine affonda le radici in uno dei rituali più inquietanti che la storia del Mediterraneo ricordi: il geronticidio praticato nell’isola di Sardegna, dove — secondo le testimonianze di storici greci e latini — gli anziani venivano uccisi dai propri figli nel momento in cui superavano i settant’anni di vita. Il rito che cancellava i vecchi: fonti storiche e testimonianze classiche. Non si tratta di una leggenda metropolitana né di una suggestione folcloristica. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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