Caro Cazzullo la Norvegia dimostra che nel calcio le quote di colore non servono | vince sempre il merito
In Norvegia, uno studio ha mostrato che le squadre di calcio che vincono sono quelle con i migliori giocatori, indipendentemente dalla loro provenienza etnica. La ricerca evidenzia che le quote “di colore” non migliorano le prestazioni sportive, che dipendono dal talento e dal merito. Nel passato, alcuni commentatori italiani hanno paragonato il merito a sistemi come le case chiuse, ma i dati attuali confermano che nel calcio il successo si basa sulle capacità individuali.
Indro Montanelli, dopo la soppressione delle case chiuse con la legge Merlin, scrisse ironicamente che “i bordelli erano l’unico luogo italiano dove esisteva la meritocrazia”. Ma sbagliava. Perché se c’è un luogo in cui esiste il merito è lo sport. E la Norvegia che vola ai quarti finale dei mondiali eliminando il Brasile smentisce le assurde teorie di Renzo Ulivieri e Aldo Cazzullo che pensano che per risollevare le sorti della nostra Nazionale servano le quote di “colore” in ogni squadra. La Norvegia “endogena” che funziona alla grande. I vichinghi sono il frutto di un lungo processo di investimento nei vivai. Hanno esportato alcuni calciatori in altre Nazioni ma hanno anche fatto fruttare la promozione delle loro squadre, alzando clamorosamente il livello del loro campionato, che prima era considerato un torneo cuscinetto. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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