L’errore non è un reato la lezione di Daniela Lucangeli sulla scuola che salva la salute mentale | Il maestro non è un ragioniere di errori
Daniela Lucangeli ha evidenziato che l’errore non rappresenta un reato e ha criticato i metodi tradizionali di insegnamento. Ha sottolineato che il cervello non può essere trattato come un frigorifero, e che l’apprendimento non deve essere visto come un gioco a premi. La pedagogia dovrebbe distinguere tra potere e potenza, evitando di considerare il ruolo dell’insegnante come quello di un ragioniere degli errori.
Non si può più insegnare come se il cervello fosse un frigorifero. Non si può più valutare come se l’apprendimento fosse un gioco a premi. E non si può, soprattutto, continuare a confondere il potere con la potenza. Sono questi i punti di partenza della Lectio Magistralis che Daniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Padova, ha tenuto di fronte a una platea gremita per il progetto della “comunità educante” di Pordenone. L’incontro è iniziato con un vero e proprio esperimento neuroscientifico. La Lucangeli ha guidato il pubblico in un esercizio di “awareness”: un’immersione nei ricordi scolastici, quelli più dolenti e quelli più luminosi. 🔗 Leggi su Orizzontescuola.it
Segui gli aggiornamenti su Scuola.
Notizie e thread social correlati
Leggi anche: La pazza gioia: il road trip di Paolo Virzì sulla salute mentale e le relazioni che curano. Insegnare con i film
Persone Medicina – Le relazioni che curano, su Real Time storie vere che sfidano il silenzio sulla salute mentale: quando in tvUna nuova puntata del programma su Real Time affronta storie vere di salute mentale, evidenziando come le relazioni possano aiutare a superare il...
Si parla di: Avella accoglie ERRANDO – Strada Facendo: il cammino della scienza e dell’educazione farà tappa all’Anfiteatro Romano.
L’errore non è un reato, la lezione di Daniela Lucangeli sulla scuola che salva la salute mentale: Il maestro non è un ragioniere di erroriNon si può più insegnare come se il cervello fosse un frigorifero. Non si può più valutare come se l'apprendimento fosse un gioco a premi. orizzontescuola.it
La psicologa Daniela Lucangeli: I social sono pozzi avvelenati ma negarli ai ragazzi è inutile. Gli adulti li accompagninoIl disagio e la fragilità giovanile rappresentano un’emergenza di cui come adulti siamo responsabili, anche perché i giovani di oggi sono il futuro del mondo. Ne parliamo con la professoressa Daniela ... corrieredelveneto.corriere.it