Dove nasce il Lacrosse come si gioca e perché l' Italia è una potenza
Il lacrosse, originariamente chiamato “baggataway”, è nato nel XII secolo. Il gioco si basa sul passaggio e sulla corsa con la palla, senza toccarla con le mani e senza limiti di campo. Le partite coinvolgevano anche decine di migliaia di giocatori contemporaneamente. Oggi, l’Italia è riconosciuta come una delle nazioni più forti nel panorama internazionale di questa disciplina.
In origine si chiamava “baggataway”. Praticato già nel XII secolo, aveva poche regole (vietato toccare la palla con le mani, niente limiti di campo) ma moltissimi partecipanti (addirittura fino a 100mila per una singola partita, secondo alcune stime). Serviva per prepararsi alla guerra o per risolvere i conflitti tra le tribù. Gli incontri potevano durare giorni interi e sì, pare che le scommesse esistessero già allora. Poi nel 1636, lo stesso anno della fondazione dell’università di Harvard, un missionario gesuita francese di nome Jean de Brébeuf lo vide e notò che le racchette utilizzate dai giocatori assomigliavano alla croce dei bastoni pastorali dei vescovi cattolici: “la-crosse”. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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