Vangelo del 4 luglio 2026 | la fede non è una prestazione ma un incontro

Notizia in breve

Il commento al Vangelo del 4 luglio 2026 sottolinea che la fede non è una prestazione, ma un incontro con Cristo. Don Luigi Maria Epicoco invita a mantenere viva la presenza di Gesù e ad accogliere la novità del suo amore, senza considerare la fede come un obbligo o un dovere da adempiere. La riflessione si concentra sull’importanza di non perdere di vista questa relazione personale.

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Nel commento al Vangelo di oggi di don Luigi Maria Epicoco, il sacerdote ci ricorda che ciò che conta davvero è non perdere mai di vista Cristo e accogliere la novità del suo amore. I discepoli di Giovanni chiedono al Signore perché i suoi non digiunino. Cristo risponde con le immagini dello sposo, del vino nuovo e degli otri nuovi, annunciando una fede completamente rinnovata. In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. 🔗 Leggi su Lalucedimaria.it

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