Bimbo resiste da 9 giorni sotto le macerie anche il capo della polizia di La Guaira intrappolato La corsa contro il tempo nel Venezuela devastato dal sisma
Un bambino di nove anni, sepolto sotto sei metri di cemento in un edificio crollato, resiste da nove giorni. Anche il capo della polizia locale si trova intrappolato tra le macerie di un palazzo di dodici piani, colpito dal terremoto nel Venezuela settentrionale. I soccorritori continuano a scavare nel tentativo di raggiungerli, mentre la voce del bambino rimane l’unico segnale di vita ancora attivo. La ricerca prosegue senza sosta nel territorio devastato dal sisma.
C’è una voce che da nove giorni continua a dare speranza ai soccorritori. È quella di Fabio, 9 anni, sepolto sotto sei metri di cemento nell’ edificio Tahiti, un palazzo di dodici piani crollato a Caraballeda, nel nord del Venezuela durante il devastante terremoto del 24 giugno. Ogni contatto è una conferma che il tempo, almeno per lui, non è ancora scaduto. Attorno a quel punto delle macerie lavorano senza sosta squadre di soccorso arrivate dall’Argentina e da El Salvador. Lo scavo procede centimetro dopo centimetro perché la struttura è instabile ed è stata puntellata prima di consentire ai vigili del fuoco di avanzare. Accanto ai soccorritori c’è il padre Francisco, marittimo, che attraverso i social ha raccontato di essere riuscito perfino a parlare con il figlio. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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