Malattie rare ecco le nuove priorità per i 2 milioni di italiani colpiti
Il numero di italiani con malattie rare che invecchiano è aumentato, portando alla necessità di gestire condizioni multiple. La crescita della popolazione adulta con queste patologie richiede un approccio più completo, che consideri le comorbidità. La sfida principale riguarda l’organizzazione di un sistema sanitario in grado di offrire un’assistenza adeguata a questa fascia di pazienti in evoluzione. La popolazione totale stimata è di circa 2 milioni di persone.
Gli italiani con malattie rare non sono più bambini. “Per fortuna stanno invecchiando. Ma questo pone dei problemi di sistema, perché occorre affrontare le comorbidità e diventa sempre più importante una presa in carico complessiva”. A dirlo a LaSalute di LaPresse è la presidente di Uniamo, Annalisa Scopinaro, in occasione della Convention MonitoRare 2026, promossa dalla Federazione Italiana Malattie Rare per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare. Oggi, in Italia, sono circa 2 milioni le persone colpite da malattia rara, con una disponibilità sul territorio del 95% dei farmaci orfani approvati dall’Ema. Tutto bene, allora? Non proprio: le sfide cambiano, ma la richiesta di equità di accesso alle cure e ai servizi resta. 🔗 Leggi su Lapresse.it

Malattie Rare: dalla invisibilità a priorità nazionale
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