‘Per 35 euro avremmo continuato ad aiutarlo’ | la sorella del pizzaiolo ucciso a Reggio rompe il silenzio e racconta gli attimi dell’orrore
La sorella del pizzaiolo ucciso a Reggio ha raccontato che, per 35 euro, si sarebbe potuto continuare ad aiutarlo. Antonella Stipa ha descritto le immagini delle telecamere che mostrano la violenza avvenuta nella pizzeria. La donna ha chiesto spiegazioni su le ragioni dell’aggressione, che ha portato alla morte del fratello. La posizione di Andrea Pellati, coinvolto nell’episodio, si è aggravata.
Si aggrava la posizione di Andrea Pellati, Antonella Stipa ricostruisce la violenza ripresa dalle telecamere della pizzeria.. «Mi deve dire perché lo ha fatto. Per i soldi? Per 35 euro? Non ce n’era bisogno, avremmo continuato a fargli credito». È una domanda che continua a tormentare Antonella Stipa, la sorella di Raffaele Stipa, il pizzaiolo di 67 anni ucciso a coltellate nella sua pizzeria di Reggio Emilia. Ferita mentre tentava disperatamente di difendere il fratello, la donna ha ricostruito quei terribili istanti, spiegando come nulla lasciasse presagire una tragedia simile. Ricoverata in ospedale dopo l’aggressione, Antonella racconta di essere ancora dolorante, ma soprattutto sconvolta da quanto accaduto. 🔗 Leggi su Notizieaudaci.it

Dormir hobre extraño una noch, ella huir. No pensar él CEO, nunca olvidarla, jurar casarse con ella.
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La sorella del pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia: «Conoscevamo il killer da 25 anni, l'ho colpito con il mocio per difendermi. Lo ha fatto per 35 euro?»La sorella del pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia ha dichiarato di conoscere da 25 anni l’autore del gesto, che non aveva mai dato problemi prima.
Omicidio Raffaele Stipa, la sorella: "Pellati l'ha ucciso per 35 euro? Non c'era bisogno, gli avremmo fatto credito"La sorella della vittima ha affermato che l’assassino, un cliente abituale della pizzeria, avrebbe ucciso il pizzaiolo per 35 euro.