L’anticelebrazione trumpiana per i 250 anni dell’America
In occasione dei 250 anni degli Stati Uniti, si è assistito a un’assenza di celebrazioni ufficiali da parte dell’ex presidente, che ha scelto di non partecipare. La sua posizione critica nei confronti delle istituzioni e della storia americana è stata evidenziata da alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. La sua figura continua a rappresentare, per molti, l’immagine di un americano tradizionale, mentre per altri incarna un’ideologia opposta ai valori ufficiali.
Più passa il tempo, più appare evidente come Donald Trump corrisponda perfettamente all’immagine dell’americano medio coltivata da chi gli americani li odia (la definizione di « primo presidente antiamericano degli Stati Uniti » che ne ha dato Christian Rocca è, da questo punto di vista, ancor più calzante). Praticamente tutto quello che dice e che fa sembra pensato apposta per confermare i peggiori stereotipi sul suo paese. Ignorante, violento e impulsivo, divorato dall’avidità, del tutto privo di qualsiasi senso del limite e dell’opportunità, Trump sarebbe poco credibile persino come personaggio di finzione, come lo sarebbe un capo di governo italiano che fosse al tempo stesso mafioso, donnaiolo e sempre intento a cantare canzoni napoletane accompagnato dal mandolino (so cosa state per dire, ma farò finta di non sentirvi). 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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