Perfino Putin ammette che gli attacchi ucraini stanno creando carenze di carburante alla Russia
Vladimir Putin ha dichiarato che gli attacchi ucraini contro le raffinerie, i depositi e le infrastrutture energetiche russe stanno causando carenze di carburante nel paese. È la prima volta che il presidente russo riconosce pubblicamente l'impatto di queste azioni militari sulla disponibilità di carburante. Finora, le autorità russe avevano minimizzato gli effetti di questi attacchi, che da tempo vengono condotti nell'ambito del conflitto tra le due nazioni.
Per la prima volta è Vladimir Putin ad ammettere pubblicamente che la strategia ucraina di colpire raffinerie, depositi e infrastrutture energetiche russe sta producendo effetti concreti. «Stiamo osservando una certa carenza» di carburante, ha riconosciuto il presidente russo in una dichiarazione pubblicata domenica dal Cremlino e riportata da diverse agenzie internazionali, precisando però che la situazione «non è critica». È una presa d’atto insolita, perché arriva dopo mesi in cui Mosca aveva minimizzato l’impatto dei raid con droni condotti dall’Ucraina in profondità nel territorio russo. Come scrive anche il Guardian, Kyjiv considera... 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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