L’opposizione pensava davvero di avere la strada spianata dopo il referendum? Quanta pochezza politica
Dopo il referendum, i leader dell’opposizione credevano di aver facilitato il loro percorso politico. Questa convinzione viene vista come segno di poca lucidità e strategia poco efficace. La percezione che il risultato avesse aperto la strada a una facile vittoria si scontra con la realtà delle sfide ancora presenti. La situazione suggerisce che l’opposizione non abbia ancora trovato una strategia vincente per affrontare le prossime tappe politiche.
di Giovanni Carta Ma davvero i dirigenti dei partiti dell’opposizione pensavano di avere la strada spianata dopo l’esito del referendum? Già questa illusione è sintomatica della loro pochezza politica. Fingiamo di essere dentro la testa di una persona, possibilmente under 30, senza un partito di riferimento, che è scesa in piazza per Gaza e ha votato No per difendere la Costituzione. Come si può pensare che muoia dalla voglia di votare per una coalizione composta da quelli (Sinistra per Israele & C.) silenti o balbettanti sui crimini quotidiani di Israele, dalla Cisgiordania al Libano, insieme a quelli che deridono la Flotilla perché “la diplomazia non si fa in barca a vela” (Renzi) e che hanno ringraziato Trump per l’attacco in Venezuela e per quello in Iran (Renzi). 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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