Fuoco assassino a Lomazzo il vicino di casa è l’unico indagato | Ma non sono stato a io a uccidere Giovanni
Il vicino di casa è l’unico indagato per l’incendio che ha portato alla morte di un pensionato di 73 anni a Lomazzo. L’indagato ha dichiarato di non essere stato lui a uccidere la vittima. La lite tra il vicino e la vittima, avvenuta prima dell’incendio, ha portato alla rottura dei rapporti tra i due. Le autorità stanno indagando sui dettagli dell’incendio e sulle responsabilità dell’unico sospettato.
Avevano litigato Christian Lepore e Giovanni Amenta, e per questo non avevano più rapporti. Unico indagato per la morte del pensionato di 73 anni, soffocato dai fumi sprigionati dall’incendio appiccato alla sua porta di casa alle 3 di mercoledì notte, Lepore durante l’interrogatorio avvenuto in carcere al Bassone, da parte del sostituto procuratore Giulia Ometto, ha risposto a ogni domanda - sempre negando di aver appiccato il rogo - ed è entrato nel dettaglio di ogni aspetto contestato. Accusato di omicidio volontario e incendio doloso, residente all’ultimo piano della palazzina Aler di via Somaini 50 a Lomazzo, nella Bassa Comasca, in cui è avvenuta la tragedia, Lepore, 42 anni, ha ammesso di aver avuto contrasti con il pensionato, sostenendo di aver troncato con lui ogni rapporto. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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