Roberto Cacciapaglia | La violenza separa la musica unisce Schierarsi? Astenersi vuol dire non guardare
Roberto Cacciapaglia ha dichiarato che la violenza divide, mentre la musica unisce. Ha aggiunto che schierarsi può significare non voler vedere, ma preferisce mantenere un atteggiamento attivo. La sua posizione si riflette nel suo percorso artistico, che da sempre si è concentrato su valori sociali. La sua attività si distingue per l’impegno a usare la musica come strumento di collegamento tra le persone.
Milano, 26 giugno 2026 – Quella di Roberto Cacciapaglia è la figura di un artista che di fatto da sempre ha scelto di mettere la propria arte al servizio di valori sociali. Non, quindi, musica fine a se stessa, ma come veicolo per messaggi importanti e di spessore. ‘No more violence’, il nuovo brano di Roberto Cacciapaglia, è un esempio evidente di quella che per il pianista e compositore è una missione: unire e portare armonia. Roberto, cos’è la musica per lei? "È l’arte dell’invisibile e l’arte è quasi sempre un richiamo al bello. La musica è naturalmente una creatrice di unione tra chi fa e chi ascolta, di un ideale più o meno realizzato. La violenza separa, crea conflitti, l’arte è in contrario, è il regno dell’armonia”. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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