Tredici persone sono indagate per caporalato in uno dei cantieri per la nuova diga di Genova
Tredici persone sono state iscritte nel registro degli indagati per caporalato nel cantiere della nuova diga nel porto di Vado Ligure. La procura di Savona ha aperto un'inchiesta sull’uso di manodopera irregolare all’interno del sito. Le indagini riguardano presunti casi di sfruttamento nel settore edile. Finora non sono state rese note le generalità degli indagati né i dettagli delle accuse.
La procura di Savona ha indagato 13 persone per presunti casi di caporalato all’interno del cantiere edile nel porto di Vado Ligure, in provincia di Savona. Nel cantiere è in corso la costruzione dei cassoni di cemento armato che servono a realizzare l’imponente progetto della nuova diga foranea nel porto di Genova. Sono state messe sotto controllo giudiziario due società , una di Genova e una di Brescia. L’ipotesi dell’accusa è che la società bresciana abbia fornito a quella genovese manodopera composta soprattutto da cittadini indiani e pakistani, arrivati in Italia tramite i decreti flussi o in modo irregolare, che poi sarebbe stata impiegata nel cantiere in condizioni di sfruttamento. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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