Dalla radio all’IA gli 85 anni dell’Osint della Cia e la sfida dell’intelligence digitale
L’intelligence digitale si evolve partendo dall’analisi delle radio straniere durante la Seconda guerra mondiale. Oggi, l’uso dell’intelligenza artificiale permette di monitorare e analizzare il flusso di dati online in tempo reale. Sono passati 85 anni dall’inizio dell’uso dell’osint, l’intelligence basata su fonti aperte, che si è adattata alle nuove tecnologie. La sfida attuale riguarda la gestione e l’interpretazione di enormi quantità di informazioni digitali attraverso strumenti automatizzati.
Dalla rassegna delle radio straniere durante la Seconda guerra mondiale all’uso dell’intelligenza artificiale per leggere il flusso digitale globale. La Cia celebra gli 85 anni della sua Open Source Enterprise, erede del Foreign Broadcast Information Service: una ricorrenza che illumina il ruolo, sempre meno accessorio, delle fonti aperte nella competizione tra intelligence. È il campo dell’Open Source Intelligence, l’Osint. Un settore che la Central Intelligence Agency considera oggi sempre più centrale e che, nei giorni scorsi, ha celebrato con l’85° anniversario della propria Open Source Enterprise, l’unità che raccoglie l’eredità di una struttura nata ben prima della stessa Cia. 🔗 Leggi su Formiche.net

Notizie e thread social correlati
Meloni e l’era dell’IA: la sfida tra politica ed economia digitaleIl governo sta affrontando il rischio che gli algoritmi possano influenzare le decisioni economiche senza una piena sovranità tecnologica.
Iran, dubbi della Cia sull’accordo con gli Stati Uniti: intelligence riferisce a Trump possibili resistenze di TeheranLa CIA avrebbe segnalato a Trump che l’Iran potrebbe opporsi all’accordo con gli Stati Uniti.