Libano Bibi nervoso Ma Israele presenta un piano pilota per il ritiro parziale
Israele ha annunciato un piano pilota per un ritiro parziale dal Libano, mentre un rappresentante statunitense ha dichiarato che l'amministrazione non vuole ostacolare l'accordo con l'Iran. Nel frattempo, fonti vicine a Netanyahu hanno riferito che il premier israeliano è molto nervoso e agitato per la situazione nel Libano, considerata una preoccupazione urgente. Donald Trump ha invece affermato di non voler interferire con l'intesa sull'Iran.
Donald Trump non intende far deragliare l'accordo sull'Iran, ma Benjamin Netanyahu "è isterico" riguardo al Libano. A riferire dello stato d'animo del premier israeliano è Axios, a conferma di una situazione che, paradossalmente, sta spostando il focus delle trattative tra Washington e Teheran dalla questione nucleare - difficilmente risolvibile nei 60 giorni previsti di negoziato, servirà una proroga - al conflitto tra Israele e Hezbollah. "Non c'è bisogno di bombardare un intero palazzo per eliminare un terrorista", è stata una delle reprimende di Trump a Bibi. È in questo contesto che ieri a Washington, con la mediazione del segretario di Stato americano Marco Rubio, si è aperto un nuovo round di trattative dirette tra Israele e Libano, che proseguiranno fino a domani. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it
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