La verità sulla riforma della caccia Malan | Il testo del 1992 era inadeguato Dalle opposizioni accuse folli
Il Senato ha approvato con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, il disegno di legge sulla caccia in prima lettura. Il testo, proposto da un senatore di Fratelli d’Italia, mira a modificare la normativa del 1992, giudicata inadeguata. La discussione ha visto accuse da parte delle opposizioni, che hanno definito il disegno di legge “follia”. La proposta è sostenuta dal ministro dell’Agricoltura.
Con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astenuti, il Senato ha approvato martedì 23 giugno i n prima lettura il ddl sulla caccia, a prima firma di Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama, e sostenuto dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Il testo, che ora passa all’esame della Camera, riscrive la legge 157 del 1992 per aggiornare la gestione della fauna selvatica, contenere i danni all’agricoltura e intervenire sulle specie che negli ultimi anni hanno alterato equilibri ambientali e sicurezza nei territori. Finalmente i cacciatori vengono intesi come “bioregolatori” e il loro operato come « attivitĂ utile alla conservazione e alla tutela della biodiversitĂ e degli ecosistemi ». 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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