Nell’Uk del dopo-Starmer rimane il nodo Brexit la strada è la difesa comune Parla Fabbrini
Dopo le dimissioni del leader del partito principale, nel Regno Unito si riaccende il dibattito sulla Brexit. La crisi politica ha riacceso le tensioni interne e riproposto il tema di un'unità nazionale su questa linea. Un esperto ha dichiarato che la strada da seguire rimane quella di una difesa comune, ma non sono stati annunciati cambiamenti immediati nelle politiche ufficiali. La discussione si concentra ancora sul ruolo della Brexit e sulla stabilità del sistema politico nazionale.
Non è soltanto la fine di un governo. La crisi che ha travolto Keir Starmer riporta il Regno Unito davanti ai fantasmi che lo accompagnano dal referendum del 2016: una leadership fragile, un sistema politico sempre più instabile e una Brexit che continua a produrre effetti ben oltre l’uscita dall’Unione europea. Se davvero, come appare probabile, la successione dovesse toccare ad Andy Burnham, il nuovo premier erediterà un Paese diviso e una questione irrisolta: ridefinire il rapporto con Bruxelles senza riaprire la guerra civile interna ai laburisti. Per Sergio Fabbrini, politologo e professore emerito di Scienza politica alla Luiss, la crisi britannica non riguarda soltanto Londra. 🔗 Leggi su Formiche.net

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